Vi presento la Valle d'Itria

Aggiornamento: 28 mag 2021




Sono passati anni ormai da quando per la prima volta mi sono addentrata nel mondo turistico.

Stavo per laurearmi in Lettere (avevo la testa piena di autori classici, storia greca e romana) e quasi per gioco mi candidai ad un colloquio di lavoro durante il quale mi venne rivolta questa domanda:

<< Se dovessi far conoscere la tua terra come lo faresti?>>

Ed io risposi: <<Sicuramente in bici o in carrozza.......>>.

Gli anni sono passati ma la mia idea è rimasta sempre la stessa.

Non c'è modo migliore se non in bici o in carrozza, in alternativa alla camminata a piedi, per poter conoscere la nostra terra, ammirarne i colori e perché no poter assaggiare anche qualche suo frutto.



La Puglia è divisa in tre macroaree geografiche: il Gargano, la Murgia dei Trulli e il Salento.

La Murgia dei Trulli comprende al suo interno la Valle d'Itria.

Il termine Murgia deriva dal latino murex che significa roccia e questo termine è strettamente collegato alle caratteristiche morfologiche di questa zona.

Questa zona è infatti ricca di roccia affiorante che verrà poi utilizzata nella costruzione dei muretti a secco e dei trulli.

Che significa e cosa si intende per Valle d'Itria?

La Valle d'Itria (quella propriamente detta) abbraccia i territori di Martina Franca, Locorotondo e Cisternino.

Il termine valle deriva dal suo paesaggio che è una depressione carsica e gli effetti del carsismo si riflettono in una ondulazione di colline e avvallamenti.

Per quanto riguarda invece l'origine del termine Itria vi sono alcune ipotesi.

Quella più verosimile, a mio parere, è l'ipotesi legata all'antico culto orientale della Vergine Odegitria.

Il nome della Vergine deriva dal greco Oδηγήτρια che significa "colei che mostra la strada e la direzione". Ella è la protettrice dei viaggiatori, una sicurezza per coloro che in passato viaggiavano per motivi religiosi e commerciali attraverso la Puglia.

Martina Franca è la perla barocca, mentre Locorotondo e Cisternino sono due dei "Borghi più belli d'Italia".

La pianta circolare del centro storico di Locorotondo vi darà l'impressione di essere avvolti in un labirinto scandito dal bianco delle cummerse, mentre nel borgo di Cisternino sarà l'odore della carne al fornello ad avvolgervi e a condurvi.

Ma di questo ve ne parlerò in un prossimo articolo.

Antoniana




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