I prodotti tipici pugliesi

Aggiornamento: 28 mag 2021


orecchiette pugliesi

Chi mi conosce lo sa, adoro mangiare e scoprire le tipicità enogastronomiche dei luoghi che visito.

La cucina pugliese è un esempio perfetto di alimentazione mediterranea. Essa è caratterizzata da olive, farinacei, legumi e verdure, il tutto accompagnato da pregiati vini.

Potevo non dedicare un articolo ad alcune delle nostre tipicità?

Potrete degustate l’autenticità di questi prodotti nelle trattorie o negli agriturismi della nostra zona. 

Orecchiette

E’ la regina delle paste pugliesi. Hanno una forma tonda, leggermente incavata come se fossero appunto delle piccole orecchie. Sono tipiche di tutta la regione e possono essere gustate con le cime di rape oppure al sugo nelle due varianti: barese con le braciole di cavallo o di vitello -involtini ripieni di formaggio, aglio e prezzemolo- e salentina con le polpettine.

Se siete di passaggio dal centro storico di Bari potrete ammirare le anziane signore che le preparano secondo la tradizione. Quando frequentavo le lezioni universitarie a Bari era una gioia per gli occhi vederle mentre preparavano le orecchiette e a dirla tutta ero anche molto tentata dall’assaggiarle crude (quando ero piccola adoravo mangiare la pasta fatta in casa cruda)

Focaccia, taralli e panzerotti

È, secondo me, impossibile resistere all’odore che emana la focaccia calda. Cotta rigorosamente nel forno a legna, può essere sottile e croccante oppure alta e più soffice.

I taralli sono, invece, lo snack per eccellenza. Inutile dirlo, uno tiro l'altro.

Il panzerotto è il simbolo della tradizione culinaria pugliese. Per alcuni è rigorosamente fritto, altri invece preferiscono la versione light, ovvero cotto al forno. Vi è la versione classica (mozzarella, pomodoro e origano) oppure quella con le rape o con la carne macinata.

Nella famiglia pugliese, quando si fanno i panzerotti si crea una vera e propria catena di montaggio: c’è chi è addetto a stendere la massa, chi a riempire e chi a friggere.

Capocollo di Martina Franca

Il capocollo era conosciuto e apprezzato già nel regno di Napoli ed è diventato Presidio Slow Food nel 2000. È un salume ricavato dalla fascia muscolare del suino collocata- come suggerisce il nome stesso- tra il capo e la zona vertebrale.

Gli ingredienti che rendono questo prodotto così prelibati sono oltre al tipo di carne, le erbe e spezie locali e il vincotto in cui viene lasciato macerare.

Bombette e Fegatini

Nei fornelli pronti, annessi alle macellerie di Cisternino e non solo, potete degustare le mitiche bombette, fettine di vitello semplici o ripiene di caciocavallo o impanate, arrotolate e infilzate allo spiedo (io adoro quelle impanate).

I fegatini (o gnumeredde) sono invece dei tipici involtini ricavati dalle interiora (fegato, cuore e polmoni).

Non so voi, ma a me è venuta una grande fame solo a raccontarvi di queste prelibatezze!

Al prossimo articolo!

Antoniana


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